Riconversione del Reparto Albergo e degli uffici centrali in nuova RSA


    L’Istituto Pertusati è un complesso storico ubicato nel nucleo antico di Pavia e fondato nel 1360 come Monastero di Santa Croce; fu poi venduto agli inizi dell’Ottocento  alla Congregazione di Carità di Pavia, al fine di ospitare i ”Poveri” del Pio Albergo Pertusati. Tale destinazione è stata mantenuta nel tempo, trasformando l’intero complesso in una Residenza Socio Assistenziale a cui sono stati aggiunti nel XX secolo due fabbricati: il “Reparto Albergo” e il “Reparto Famiglia”.

Il progetto prevede, a razionalizzazione dell’Istituto, la riconversione degli uffici centrali dell’Ente (ASP, Azienda di Servizi alla Persona) in nucleo RSA di 12 posti letto e la riconversione del Reparto Albergo in nuova RSA .










































Fasi costruttive del complesso “Istituto Pertusati”


                                                                                 

Il tema progettuale é articolato e complesso: da una parte il restauro e l’adeguamento di un edificio storico-monumentale realizzato alla fine dell’Ottocento, dall’altra il recupero del “moderno”.

Il Reparto Albergo è infatti un edificio realizzato alla fine degli anni ’60 su progetto dell’ing. Ottavio Bonomi secondo le tendenze del linguaggio architettonico allora ricorrenti: la costruzione ha una struttura in cemento armato, materiale usato non solo con funzione statica ma anche come elemento caratterizzante l’immagine dell’edificio, che si pone in chiara rottura con il complesso storico adiacente.


Fronte stradale su viale Matteotti


L’area di intervento si inserisce inoltre all’interno di un contesto urbano che ha subito notevoli trasformazioni: l’evidente disomogeneità nel linguaggio dei tre edifici riflette le caratteristiche di tutta la cortina stradale, in cui é evidente la mancanza di un’immagine coerente e riconoscibile.


            


Il progetto di recupero

Entrambi gli edifici, per motivi diversi, hanno posto vincoli molto rigidi ai progettisti: l’edificio ottocentesco è vincolato come bene monumentale e doveva quindi essere conservato nei caratteri architettonici e costruttivi; è inoltre parte integrante dell’ex Monastero di S. Croce, con un articolato sistema di accessi e percorsi che mettono in relazione i diversi corpi di fabbrica;  il Reparto Albergo ha una struttura in cemento armato molto rigida  e complessa, che ha richiesto un attento dosaggio  degli interventi, tra trasformazione e conservazione.

L’aspetto di maggior complessità, per tutti i professionisti coinvolti, è stato quindi  l’adeguamento degli edifici agli attuali requisiti di benessere, comfort e sicurezza e agli standard normativi di oggi.


Dati quantitativi di progetto

-   SLP complessiva  intervento (1 piano edificio ottocentesco e ex Reparto Albergo):

    3000 mq.


  1. -  Capacità ricettiva complessiva dopo la ristrutturazione:

    12 posti letto edificio storico

    42 posti letto ex Reparto Albergo


Restauro e riuso dell’edificio ottocentesco

    Il progetto di riconversione degli attuali uffici in nucleo RSA nasce dalla necessità di  ricollocare 12 posti letto esistenti, in modo da adeguare la struttura esistente agli attuali standard previsti dalla Regione Lombardia per le residenze sanitario assistenziali.

    Il progetto di adeguamento del fabbricato ottocentesco si è sviluppato parallelamente al progetto di conservazione dell’edificio; il nuovo lay out funzionale prevede quindi la salvaguardia del sistema ambientale esistente al fine di tutelare l’integrità dell’edificio.

    La struttura dello stesso, costituita da muri portanti in mattoni pieni di notevole spessore, non consentiva d’altra parte ampi margini di libertà, a meno di consistenti demolizioni che, sin dall’inizio, sono state ritenute inaccettabili.

   

    Gli interventi più consistenti sono stati realizzati sulle strutture orizzontali del fabbricato e in particolare:


- Rimozione delle false volte presenti al di sopra dei  solai a volta, in quanto non consentivano di realizzare gli impianti rispettando le quote di pavimento esistenti.



                     


                                                                                          

- messa in opera di catene metalliche per il consolidamento delle volte


- rinforzo dei solai lignei con sostituzione dell’orditura secondaria in quanto i travetti in legno esistenti non erano in grado di sopportare i carichi previsti per la destinazione d’uso e presentavano notevoli deformazioni.  

        

       



Al fine di migliorare l’accessibilità al nuovo nucleo é previsto l’inserimento di un ascensore  nel vano della scala esistente di collegamento tra  piano terra e primo piano, per facilitare il servizio di distribuzione dei pasti e distinguere il percorso di servizio da quello riservato ai degenti.

Quest’ultimo è garantito dal sistema distributivo e di collegamenti verticali dei reparti adiacenti che hanno dimensioni regolamentari e sono connessi con il nuovo nucleo attraverso elevatori che raccordano le differenze di livello esistenti e garantiscono una rapida connessione anche per il personale della RSA.



La ristrutturazione del Reparto Albergo e la realizzazione della nuova RSA S.Croce

   

    Il criterio progettuale fondamentale è stato di offrire il massimo livello di comfort agli ospiti, mantenendo allo stesso tempo la leggibilità della struttura originaria.

Il progetto prevede una riorganizzazione complessiva degli spazi interni ed esterni, con l’inserimento dei servizi al piano terra e interrato dell’edificio, mentre le zone di degenza si sviluppano ai piani superiori, con un totale di  42 posti letto.

    A ogni piano sono stati previsti spazi collettivi per favorire le relazioni tra gli ospiti: in ogni nucleo sono previsti ampi spazi comuni attrezzati con strutture amovibili, consentendo di modificare i luoghi a secondo dell’esigenze.

    Gli istituti per anziani tendono infatti ad essere, nella forma delle residenze sanitarie assistite, sistemi di attrezzature e organizzazioni spaziali  rigidi: il progetto ha posto particolare attenzione nell’organizzazione degli spazi destinati ai servizi alla persona,  favorendo le relazioni sociali.





    La struttura originaria è formata da una maglia a travi e pilastri molto rigida; l’esistenza dell’attuale corridoio lungo e relativamente stretto, è stata sostituita dall’idea di progettare un “corridoio contenitore” sfruttando con pareti attrezzate spazi da adibire ai servizi di nucleo.



Il recupero del moderno

    L’attuale fronte del Reparto albergo è un chiaro manifesto dell’adesione all’architettura razionalista degli anni ’50-‘60, che fa’ del calcestruzzo un elemento decorativo.

    La particolare composizione volumetrica dei fronti nasce da una reinterpretazione dei volumi aggettanti dei servizi igienici nelle residenze tradizionali “a ringhiera”.

La porzione di facciata arretrata è in pratica interamente vetrata: questo però non è sufficiente a garantire un’illuminazione naturale soddisfacente in quanto gli eccessivi aggetti dei corpi in c.a. e dei balconi non permettono un soleggiamento diretto. 


Stato di fatto - Prospetto su Viale Matteotti                     


La scarsa illuminazione naturale  e la presenza di elementi in c.a. a vista, che non riflettono la luce, rendono gli ambienti interni decisamente bui: tale caratteristica è in contrasto con gli obbiettivi progettuali, quali la creazione di spazi di degenza confortevoli e ottimali per il benessere degli ospiti.

Il progetto di recupero, rispettando il volume principale e l’allineamento stradale del fronte, è volto alla riqualificazione dell’immagine dell’edificio sia in relazione a un miglior inserimento nel contesto ambientale sia in rapporto alle attuali esigenze degli utenti.

La riqualificazione dei prospetti é stata studiata con un sistema in grado di assolvere tanto alle problematiche di carattere energetico quanto alla necessità di una rivisitazione dell’aspetto architettonico, al fine  di garantire una maggiore illuminazione naturale dei locali e assolvere all’esigenza di visibilità e contatto visivo con l’esterno da parte degli ospiti.

Pur mantenendo l’assetto originario della composizione di facciata e i materiali, si è optato quindi  per una soluzione che privilegiasse l’irraggiamento solare interno.

A tal fine si è definito  un nuovo rapporto tra pieni e vuoti, ridimensionando in altezza i volumi in aggetto e creando una nuova parete vetrata su un allineamento più esterno rispetto all’esistente.


Si sono inoltre studiati nuovi rapporti gerarchici rispetto agli esistenti: i balconi di pertinenza delle camere di degenza sono aggettanti rispetto ai volumi in c.a.

Al fine di creare un ambiente interno rilassante, il progetto prevede la creazione di una controparete  verde,  usufruendo dei volumi cubici in c.a. come vasca di terra e riportando all’interno dei luoghi di degenza l’immagine del giardino, enfatizzata dal particolare gioco di luce che si crea  dove il verde scherma le aperture.

Le colonne di edera inoltre svolgono la funzione di schermatura naturale all’irraggiamento solare, assolvendo in parte la funzione di controllo climatico degli ambienti interni, evitando così l’eccessivo surriscaldamento delle camere.

Il controllo del flusso solare, dove non vi è la controparete verde,  è garantito da  sistemi oscuranti interni  e da un sistema di frangisole ad alette in acciaio esterno.

La riqualificazione degli attuali prospetti, in condizioni di evidente contrasto e degrado ambientale, é stata studiata con un sistema in grado di assolvere tanto alle problematiche di carattere energetico (con schermature  e isolamento termico), quanto alla necessità di una rivisitazione dell’aspetto architettonico.

Tale soluzione assolve anche all’esigenza di visibilità e contatto visivo con l’esterno da parte degli ospiti e al requisito di  una maggiore illuminazione naturale dei locali.


L’attacco con l’adiacente edificio ottocentesco, vincolato come bene storico di cui viene conservato il fronte esistente, è stato realizzato con un elemento di cerniera che racchiude i nuovi collegamenti verticali.

I collegamenti verticali esistenti, infatti, non rispettano le normative vigenti: si è prevista  quindi la demolizione dei collegamenti attuali e la sostituzione con due distinti blocchi disposti in zone opposte dell’edificio, al fine di migliorare la fruibilità interna e di consentire allo stesso tempo il collegamento tra i due corpi di fabbrica (il nuovo blocco scale adiacente il corpo ottocentesco, costituisce inoltre la seconda via di fuga per l’edificio storico, richiesta dai Vigili del Fuoco ai fini della sicurezza dei degenti in caso di incendio).

Progetto - Prospetto su Viale Matteotti


Infine, nell’ottica di elevare il comfort abitativo interno e di ottimizzare gli attuali consumi energetici, è stato previsto di installare pannelli fotovoltaici sulla falda di copertura, perseguendo gli obbiettivi della normativa vigente sul risparmio energetico.


A queste condizioni va’ aggiunta una dotazione impiantistica in grado di ottimizzare gli attuali consumi ed elevare il comfort abitativo interno.

Gli impianti tecnologici realizzati nella nuova RSA soddisfano due requisiti fondamentali quali la salubrità degli ambienti occupati dagli ospiti  e il risparmio energetico e gestionale della struttura.

Infatti gli impianti aeraulici realizzati permettono il controllo del microclima garantendo aria salubre in quantità sufficiente in relazione al tipo di utenza presente in ambiente.


La temperatura e l'umidità relativa nei diversi locali è telegestita attraverso un sistema di telecontrollo computerizzato; inoltre l'ergonomia ambientale è soddisfatta anche da un complesso sistema di controllo della illuminazione artificiale.

In tutti i locali ad esclusione dei servizi igienici è presente un impianto in tecnologia bus che controlla in modo automatico l'impianto di illuminazione artificiale in funzione dello sfruttamento della luce naturale e della presenza delle persone, in questo modo si ottiene un elevato comfort all'interno del locale e contemporaneamente un consistente risparmio energetico ed economico.


Sulla copertura della struttura è stato realizzato un impianto fotovoltaico in grado di produrre energia elettrica per 11.000 kWh/anno e questo comporta un risparmio economico per l'acquisto di energia elettrica  di 2.750,00 €/anno, un introito per incentivazione di 4.000,00 €/anno e una emissione evitata di CO2 in atmosfera di 5.082 kg/anno.



Sistemazioni esterne


Il progetto é volto alla riqualificazione del cortile interno del Reparto Albergo, al fine di creare un luogo di relax e socializzazione fondamentale per i degenti


Il cortile ha accesso da Viale Matteotti; attualmente la corte ha una pavimentazione in asfalto e viene utilizzata come area di sosta per i veicoli dei dipendenti e come passaggio veicolare per raggiungere la parte nord dell’Istituto.

Il progetto prevede l’articolazione del cortile in una serie di spazi pavimentati alternati con zone a verde, piantumate sia con alberi d’alto fusto che con fioriere.


Le zone per la sosta sono caratterizzate dalla presenza di coperture pergolate di legno con piante rampicanti, che creano piacevoli zone d’ombra e punti di riferimento nel giardino, per la sosta e l’orientamento.

Lo spazio verde si configura come uno spazio dei sensi (il tatto, l’olfatto, la vista) e uno spazio connettivo: una parte caratterizzata da piccoli spazi dedicati a specifiche essenze, l’altra da luoghi per la sosta con manto erboso e alberi.


I percorsi pedonali hanno forme rettilinee che portano a esplorare gli spazi tematici (giardino dei fiori, delle piante aromatiche), in cui l’anziano troverà una vegetazione facilmente riconoscibile per il colore e il profumo dei fiori: il giardino dovrà avere infatti valenze visive (fiori molto colorati anche stagionali) e olfattive, con piante dalle profumazioni intense.



 
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Istituto Pertusati RSA Santa Croce - Pavia

Progetto di riconversione in nuova RSA

Massimo Giuliani architetto - Pavia via Treves, 2 - tel 0382.572763 - fax 0382.479455

P.IVA 01765820186

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Progetto architettonico e Direzione Lavori (2007-2012): BCG Associati archh. Claudio Baracca, Massimo Giuliani con archh. Monica Castoldi, Federica Rando, Marco Tosca, geom. Marco Cavallotti, Paolo Alberico


Progetto e direzione opere strutturali: ing. Gianalberto Vecchi


Progetto e direzione opere impiantistiche: ing. Mauro Mandrino

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