L'area selezionata dall'Amministrazione Comunale per localizzare il nuovo edificio è in via dello Zerbo e ha una superficie di mq. 3232.44; l'asilo nido ha una superficie complessiva pari a 692.31mq (S.L.P.)

La struttura è stata dimensionata per ospitare n. 15 lattanti e n.45 divezzi e divezzini suddivisi in 3 sezioni (che ospitano 15 bambini ognuna), per un totale di n. 60 posti


La progettazione, partendo dagli standards normativi, li ha interpretati alla luce delle evoluzioni più significative delle pratiche educative, con l’ausilio specialistico di un consulente per gli aspetti pedagogici e attraverso il confronto continuo, durante la stesura del progetto preliminare, con i soggetti coinvolti nel processo  (Amministrazione Comunale, Comitato di gestione, educatrici).

Una particolare attenzione è stata riservata alla funzionalità nella disposizione dei locali,  ricercando soluzioni tecniche e concettuali che privilegiassero la qualità “ecologica” dell’ambiente che si andava a ipotizzare.

Gli obiettivi perseguiti sono stati tre:

1 – il benessere fisico dei bambini, da garantire attraverso  locali non sovradimensionati nell’altezza, la luminosità graduabile e adeguate protezioni contro l’eccessiva esposizione solare, il ricambio d’aria continuo, l’accurata distribuzione delle funzioni per sfruttare la totalità degli spazi e per ridurre l’intensità dei rumori prodotti dai bambini, la visibilità accessibilità e fruibilità del giardino.

2 - L’armonico sviluppo psico-cognitivo dei bambini, da perseguire attraverso l’articolazione degli spazi e la collocazione di elementi e accessori facilitanti l’apprendimento di regole, l’autonomia motoria e delle scelte, la relazione con gli adulti, i rapporti con i coetanei.

3 -  La qualità di vita  e di lavoro degli adulti, da ottenere attraverso la creazione  di locali espressamente a loro riservati e l’organizzazione di facile sorveglianza e gestione degli ambienti \ sezione.

1. Partecipazione

Al fine di realizzare una struttura funzionale e rispondente alle esigenze dell'Amministrazione Comunale, del corpo docente e degli utenti finali, sono state effettuate una serie di riunioni tra il gruppo di progettazione, il comitato di gestione e le rappresentanti del corpo docente, che hanno portato alla stesura del progetto preliminare.


2. Caratteristiche prestazionali del progetto

Le superfici richieste per ogni attività funzionale della struttura sono regolamentate in modo specifico dalla normativa sul Riordino dei Servizi sociali pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia - 1° Suppl. Straordinario al n.11 - 16 marzo 1988.  Aldilà del rispetto delle prescrizioni normative in termini dimensionali e quantitativi, il progetto ha approfondito gli aspetti prestazionali che la struttura deve garantire, riferiti alle esigenze  dei principali gruppi di utenti: i bambini, le educatrici, i genitori.

    2.1 Caratteristiche generali della struttura

Il progetto prevede una separazione netta fra gli ambienti in cui i bambini soggiornano, gli spazi destinati ai servizi logistici ed agli adulti e il sistema distributivo  (percorsi di entrata e uscita di persone e mezzi).

All’interno dell’edificio l’area destinata ai bambini è articolabile in quattro sezioni autonome (e quindi quattro gruppi di bambini), comprendenti a loro volta zona sonno, zona pasto, angoli gioco e centri di interesse, servizi igienici. Grazie ad alcune aperture con pareti mobili insonorizzate gli spazi possono essere anche utilizzati su tre sezioni (e quindi su tre gruppi), creando un’area di atelier e angoli per attività particolari; questa  articolazione garantisce tanto la specificità propria dello spazio lattanti che la flessibilità ad adattarsi  a presenze di bambini variabili per numero e per età.

La parte di giardino riservata ai bambini comprende zone lastricate, di cui alcune coperte, spazi a prato, zone ombrose, piazzole con pavimentazione elastica anticadute: il tutto a consentire una pluralità di azioni gioco che si possono svolgere contemporaneamente.





    2.2 La qualità per i bambini


La forma e l’ampiezza delle zone riservate ai bambini sono state pensate a partire dal tipo di attività da garantire e dall’ingombro di arredi e attrezzature per l’infanzia. L’insieme degli ambienti consente lo svolgimento di giochi motori, giochi imitativi, attività linguistiche, attività espressive, azioni per l’apprendimento dell’igiene personale e del riordino.

L’organizzazione degli spazi attraverso arredi appropriati consente la distribuzione dei bambini organizzata e spontanea, a livello individuale o di piccolo gruppo, mantenendo bassa la soglia di rumore e di disturbo reciproco. Le zone sonno, i servizi igienici, gli spogliatoi interni alle sezioni facilmente controllabili e consentono sia di eliminare file di attesa, sia di abituare più rapidamente, in sicurezza, i bambini ad un uso autonomo di questi spazi.

Questa articolazione delle sezioni ha consentito di ricavare un’ ulteriore zona da destinare a “campo giochi interno”, per attività psicomotorie più specifiche.

L'unità  Divezzini e l'unità Divezzi 1 sono separate da una parete mobile al fine di poter unire gli spazi in occasioni delle feste annuali dell'asilo nido e garantire una buona flessibilità degli spazi in relazione alle diverse esigenze d’uso.

Tutte le aule hanno uno spazio esterno protetto (patio) e schermato dal sole con alette frangisole.



 

Immagini degli arredi interni


    2.3 La qualità per le educatrici


Per agevolare l’attività delle educatrici sono stati considerati tre aspetti fondamentali:

- controllo dei bambini e  sicurezza: le aperture previste  sulle partizioni interne e la collocazione delle porte facilitano la sorveglianza, la comunicazione e la collaborazione tra le educatrici, normalmente, ma soprattutto in casi di emergenza. L’articolazione in angoli gioco e centri di interesse, con mobiletti divisori bassi facilita la sorveglianza e consente osservazioni individuali.

-agevolare il riordino e razionalizzare il lavoro: l’organizzazione per angoli gioco, la presenza di grandi armadi a muro all’interno delle sezioni e di due ripostigli semplifica il lavoro quotidiano di riordino. I dormitori, collegati due a due, possono anche permettere di dimezzare il numero di persone per l’assistenza al sonno.

-garantire spazi per il relax e l’incontro con i genitori: le educatrici dispongono di locali distinti per il pranzo, il relax, il lavoro di programmazione e documentazione, per i colloqui e le riunioni con i genitori.

                                 




Stralcio pianta piano terra:

partizione trasparente tra servizi igienici e unità divezzini


    2.4 La qualità per i genitori

L’accessibilità all’edificio è garantita in modo semplice e protetto sia in auto che a livello pedonale: gli accompagnatori dei bambini dispongono di accessi riservati dal parcheggio e dal percorso pedonale.

I marciapiedi di accesso all’edificio sono protetti da pensiline; nell’atrio sono presenti vani specifici per il ricovero di  passeggini e carrozzine e ogni bambino dispone di un armadietto per gli oggetti personali.

I genitori possono accedere alle sezioni quotidianamente, osservare gli spazi dove i bambini vivono o sostare nel giardino, dove sono collocate panchine da cui osservare tranquillamente i giochi dei bambini, o ancora possono  contribuire alla cura di un piccolo orto con frutteto.

All’interno dell’edificio la sala genitori consente l’incontro per scambiare opinioni  e contribuire alla buona gestione dell’asilo nido, per consultare libri e riviste specializzate

La divisione tra  sala insegnanti e  sala genitori é realizzata tramite una parete scorrevole al fine di poter creare  uno spazio unico durante le riunioni annuali con i genitori.


       

Planimetria generale : particolare zona ingressi


 




Gli ingressi pedonali protetti

3. Conclusione


La realizzazione di questo asilo nido è frutto di un metodo di progettazione pluridisciplinare, dove gli elementi architettonici e tecnici sono stati messi a confronto con le esigenze educative dei bambini in età 0\3 anni e con gli obiettivi del servizio, per individuare le soluzioni più innovative e funzionali.

La partecipazione nella fase di progettazione preliminare da parte di tutti i soggetti coinvolti (amministratori del Comune, educatrici e rappresentanti dei genitori) e la consulenza di specialisti per gli aspetti pedagogici, ha fatto si che durante tutto il processo progettuale, fino alla realizzazione dell’edificio, fosse verificata la rispondenza tra le prestazioni di benessere, sicurezza, fruibilità e in generale di qualità rispetto alle esigenze individuate per le diverse tipologie di utenti.

 
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Asilo nido Comunale - Opera (MI)
Progettazione e DL
2001-2003

Massimo Giuliani architetto - Pavia via Treves, 2 - tel 0382.572763 - fax 0382.479455

P.IVA 01765820186

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Progettazione e Direzione Lavori (2001-2003):

BCG Associati, Arch. Massimo Giuliani con geom. M. Pecchio

Consulenza per gli aspetti pedagogici: Dott. A. Acerbi, Dott.ssa D. Martein

Progetti strutturale: ing. Sergio Panarese

Progetto impiantistico: METI srl

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