Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 11 del 14.02.2012, pubblicato sul BURL n. 19 del 09.05.2012. Per approfondimenti, si rimanda agli elaborati completi del PGT in consultazione sul sito www.comune.segrate.mi.it




LA GOVERNANCE DEI SISTEMI COMPLESSI

IL PREVERDISSEMENT COME MOTORE DI RIQUALIFICAZIONE URBANA


L’esempio di Segrate risulta emblematico rispetto alla governance di sistemi urbani complessi, dove le problematiche di carattere paesistico ed ambientale si devono rapportare con la realtà metropolitana all’interno di una rete infrastrutturale di interesse territoriale che grava sul territorio e la presenza di uno scalo aeroportuale ed di uno ferroviario.  il comune di Segrate si colloca all’interno dell’area metropolitana, per tale collocazione storicamente ha accolto funzioni di servizio a Milano (come cave, scali ferroviari e aeroporti) che per ragioni dimensionali non trovavano collocazione all’interno del territorio comunale e quindi vengono delocalizzati su aree periferiche originariamente scarsamente urbanizzate. Segrate è quindi il risultato della prima espansione industriale di Milano.


Il sistema urbano di Segrate: Criticità e opportunità

Segrate ha tradizionalmente saputo consolidare il suo tessuto sulle opportunità che l’alta infrastrutturazione e la vicinanza verso la città di Milano offriva, con la realizzazione di insediamenti a servizio di Milano, sia di destinazione residenziale che terziaria, caratterizzati da uno sviluppo innovativo sotto l’aspetto urbanistico e architettonico garantendo una discreta qualità. Tali insediamenti quindi non si riferiscono ad un sistema centrale consolidato di Segrate, ma si configurano come quartieri satelliti del capoluogo organizzati come sistemi autonomi e indipendenti.  In Segrate quindi si pone un problema di identità che non trova riscontro rispetto ai sistemi tradizionali baricentrici rispetto ad un nucleo principale di città pubblica, situazione aggravata dalla presenza delle grandi infrastrutture di connessione territoriale, sia ferroviarie che viabilistiche, che suddividono il territorio comunale con barriere difficilmente superabili e frammentano il tessuto in quartieri indipendenti e non connessi tra loro. Solo nell’ultimi anni si sono intraprese politiche finalizzate a rimodulare la città favorendo il consolidamento di un nucleo centrale attrattivo, un parco pubblico (progetto Centro Parco).


Gli obiettivi del Piano


Il PGT si pone come obiettivo il completamento del processo di costruzione della città, puntando sul fatto che il rafforzamento del sistema ne determini un miglior funzionamento, oltre alla necessità di intraprendere azioni di riqualificazione ambientale al fine di contrastare le diverse pressioni antropiche che gravano sul territorio, come l’elevato consumo di suolo e gli effetti delle infrastrutture. Le misure di carattere ambientale sono quindi un esigenza primaria che sta alla base del processo di riqualificazione della città al fine di mantenere il livello qualitativo alto e consolidare il suo ruolo attrattivo nel sistema territoriale. Il PGT deve promuovere nuovi sistemi di organizzazione della città che tengano conto della parcellizzazione dei sistemi urbani valorizzando il patrimonio di qualità della città contemporanea ed incentivano la coesione tra i quartieri anche con sistemi di alto valore eco sistemico e servizi pubblici.

Nel successivi paragrafi sono illustrate le principali azioni e prescrizioni adottate, in particolare:



1-Dialogare con la complessità: le azioni di PGT di Segrate - sono riproposte le principali azioni messe in campo dal Documento di Piano e le specifiche prescrizioni di carattere ambientale a cui sono subordinate le trasformazioni.

2-La politica della piantumazione preventiva: il preverdissement - Approfondimento sulla politica ritenuta strategica come strumento di riqualificazione ambientale nel particolare periodo socio-economico che stiamo vivendo in quanto anticipa la riqualificazione del sistema ambientali alle trasformazioni.




1-Dialogare con la complessità: le azioni del PGT di Segrate

Il Documento di Piano prevede 8 nuovi macro ambiti di trasformazione che coinvolgono prevalentemente aree libere intercluse nel tessuto esistente, omogenei per indici e prescrizioni in relazione alle destinazioni previste Gli ambiti residenziale hanno come indice territoriale massimo 0,3 mq/mq e un rapporto di copertura pari al 10% del ST.

Complessivamente le aree di trasformazione coinvolgono circa 1.473.899 mq del territorio comunale, e la possibilità di insediare una nuova volumetria massima pari a circa 1.326.509 mc per un totale di circa 8.000 abitanti teorici.

Per l’attuazione degli interventi sono state introdotte specifiche prescrizioni di carattere ambientale per mitigare gli impatti, che verranno meglio definiti in fase di negoziazione (LR 12/2005 Art. 8 comma 2 punto e), in particolare:

-Dotazione standard pari al 70% della Superficie Territoriale.

Le aree di trasformazione privata con l’indicazione dei servizi previsti concorrono all’implementazione e riqualificazione dei  servizi esistenti. Esse inoltre assumono un ruolo strategico nella definizione di un nuovo sistema urbano caratterizzato dal 70% di superficie destinata a servizi,  per contribuire al riequilibrio del sistema urbano ed a garantire l’effettiva realizzazione dei corridoi ecologici previsti dagli strumenti urbanistici sovra ordinati e di iniziativa comunale per i quale non sono mai stati previsti adeguati finanziamenti. L’entità prescrittiva di carattere quantitativo - sicuramente significativa stante l’obbligo della cessione di aree per servizi pari al 70% della superficie complessiva dell’ambito di trasformazione– e le concomitanti azioni obbligatorie di “preverdissement”  garantiscono una “compensazione” di consumo di suolo oltre ad una elevata qualità ecosistemica e paesaggistica, nonché la rapida attuazione di decine di ettari di aree boscate.

-Realizzazione di impianti di Cogenerazione e Teleriscaldamento.

In relazione alle specificità del territorio di Segrate e del patrimonio edilizio esistente, la realizzazione degli impianti di cogenerazione e di teleriscaldamento sono il primo  strumento che l’Amministrazione intende adottare e sviluppare proprio perché permette, oltre al risparmio energetico, una forte diminuzione dell’inquinamento atmosferico che rappresenta da sempre una delle maggiori criticità ambientali.

L’obiettivo del Comune di Segrate in questo settore è di realizzare una rete a servizio dei nuovi interventi con possibilità di successivo allacciamento.

-Edifici in classe energetica A.

I nuovi edifici dovranno essere realizzati secondo i criteri del contenimento energetico e tenendo in adeguata considerazione l’asse eliotermico. In particolare le nuove edificazioni dovranno rientrare almeno nella classe energetica A (ovvero con un consumo inferiore a 30 Kwh/mq annuo).

Per meglio comprendere le modalità attuative e gli effetti attesi, sono riproposte le linee guida contenute all’interno del Documento di Piano nella parte finale della scheda.

-Corridoi ecologici.

All’interno del Documento di Piano sono individuati i principali corridoi ecologici comunali che dovranno essere realizzati negli interventi di trasformazione previsti dal P.G.T. Ad essi è affidato anche il compito di migliorare la qualità ecosistemica delle aree a verde e di mitigare gli effetti indotti dal consumo di suolo.

L’attuazione dei sistemi verdi continui è affidata alle singole trasformazioni che dovranno garantire il tracciato come individuato all’interno degli elaborati. Gli ambiti di trasformazione quindi dovranno governare l’assetto planivolumetrico e la sua funzione eco sistemica delle nuove edificazioni per garantire il passaggio della rete ecologica comunale, individuando parte degli ambiti pubblici in relazione ai collegamenti ecologici strategici. Rispetto a tale obiettivo è opportuno definire le politiche di piantumazione preventiva per consolidare da subito il valore eco sistemico delle aree.




L’elaborato ripropone graficamente le principali azioni previste sul sistema urbano e territoriale. In particolare sono individuate le aree di trasformazione, i principali corridoio ecologici comunali, le azioni di compensazione ambientale e il sistema della città pubblica. Lo schema chiarisce il ruolo delle aree di trasformazione come opportunità di ridisegno delle connessioni urbane tra i quartieri e la costruzione della rete ecologica comunale che connetta le emergenze territoriali come Parco Agricolo Sud Milano, Idroscalo e PLIS.




2-La politica della piantumazione preventiva: il preverdissement


La politica di piantumazione preventiva delle aree di trasformazione previste nel Documento di Piano  unitamente alle altre azioni di compensazione ambientale previste dal PGT, è elemento essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile della città contribuendo al mantenimento dell’equilibrio tra valore ambientale delle aree e pesi insediativi sul territorio. Nelle valutazioni contenute nel Rapporto Ambientale infatti emerge con chiarezza che il progetto urbano previsto dal P.G.T. richiede un parallelo processo di miglioramento del valore ecologico complessivo del sistema urbano.

La politica di piantumazione preventiva, che nel progetto è sinteticamente indicata con il termine   Preverdissement, consiste nella realizzazione di una copertura con vegetazione legnosa dei terreni compresi all’interno delle aree di trasformazione previste dal Documento di Piano già nelle fasi precedenti all’attuazione delle trasformazioni.


-Il modello di Preverdissement


Viene qui descritta  la modalità di impiego del Preverdissement (Pv) nel processo di pianificazione relativo ai singoli comparti di previsione (Ambito di Trasformazione).

Nel singolo comparto il Pv può essere organizzato secondo due  possibili tipologie di intervento: 


•Una Componente di Preverdissement temporaneo che è attuata nella porzione di comparto che sarà investita dalle future opere edilizie;


•Una Componente di Preverdissement definitivo che sarà attuata nella porzione di comparto che non viene interessata dall’intervento futuro (aree ad alta valenza ecologica).


La qualificazione e quantificazione dell’intervento di Pv (superfici, tipologie di intervento ecosistemico) è definito sulla base della variazione del valore ecologico consumato dall’intervento; è questo valore che deve essere riguadagnato con gli interventi.

L’entità del valore ecologico delle aree del comparto interessate dall’intervento e quindi da riguadagnare, è ottenuta assumendo come orientamento generale il modello STRAIN di Regione Lombardia (STudio interdisciplinare sui Rapporti tra protezione della natura ed Infrastrutture) prodotto con DDG 4517 Qualità dell’Ambiente del 7.05.2007 adeguato ed integrato alle condizioni locali.

Tutto il comparto viene interessato dall’azione di Preverdissement entro sei mesi dalla approvazione definitiva del P.G.T.: le superfici che il futuro piano attuativo destinerà all’esecuzione degli interventi edilizi saranno interessate da Pv temporaneo, mentre le restanti aree saranno oggetto di intervento di pv definitivo.

Il Preverdissement temporaneo avrà finalità protettive e/o produttive consentendo di gestire meglio le aree in attesa di trasformazione contrastando il potenziale degrado e riducendo le criticità di attuazione del progetto. In relazione alla dimensione del comparto ed al tempo di attesa (qualora prevedibile) prima del cantiere, potranno essere individuate tipologie differenti di Pv temporaneo in funzione delle condizioni specifiche (copertura legnosa, erbacea).

Qualora le dimensioni e i tempi lo consentano la porzione di superficie del comparto soggetta a Preverdissement temporaneo potrà essere piantata anche con materiale che può avere anche un ruolo economico (biomasse). L’area soggetta a Preverdissement temporaneo sebbene possa svolgere una funzione di copertura di una quota parte del valore ecologico da recuperare (valore che può essere soddisfatto pienamente solo con interventi a carattere permanente), proprio per la sua temporaneità, può assumere più propriamente un ruolo di mantenimento in un “buono stato ecologico” delle aree fino all’avvio della loro trasformazione.


Per quanto riguarda l’intervento di Pv nel suo complesso, l’individuazione del percorso da intraprendere varierà necessariamente in funzione delle peculiarità del territorio di inserimento, cioè del contesto. E’ necessario quindi disporre di un’analisi dei condizionamenti e delle opportunità del contesto territoriale di riferimento.

A livello esemplificativo, una schematizzazione del modello proposto di Preverdissement differenziato sull’intero comparto può dunque essere il seguente:


A1) Preverdissement permanente – intervento con elevato valore funzionale e formale realizzato sulle aree non interessate dalle trasformazioni future e destinato alla città pubblica;


A2) Preverdissement temporaneo – intervento con finalità protettive e produttive realizzato sulle aree interessate dalle future edificazioni destinato ad ospitare gli edifici e il verde pertinenziale;


Sintesi del modello di Pv per l’applicazione all’interno degli ambiti di trasformazione.



-Gli effetti attesi dall’attuazione delle politiche di preverdissement.


Per valutare le trasformazioni individuate dall’Amministrazione e previste dal DdP, è stato scelto di utilizzare il criterio del “valore ambientale intrinseco” attraverso l’utilizzo di un modello che si ispira ai criteri contenuti nella DDG 7 maggio 2007 n. 4517 “Criteri ed indirizzi tecnico progettuali per il miglioramento del rapporto tra infrastrutture stradali ed ambiente naturale”.

A tale fine, si è proceduto ad attribuire i coefficienti proposti dal modello alle categorie di uso del suolo DUSAF secondo il criterio della maggiore similarità in caso di non esatta coincidenza delle due classificazioni. È stato quindi calcolato, sulla base dei criteri del modello adottato, il valore ambientale attuale delle unità presenti su tutto il territorio comunale, che risulta di 6.066. Il valore ambientale attuale è stato calcolato in modo specifico anche per i nuovi ambiti di trasformazione. Considerata la modesta qualità ecosistemica attuale attribuibile al territorio comunale di Segrate nel suo complesso, si è stabilito come obiettivo di riferimento un miglioramento del valore attuale da perseguirsi con l’attuazione delle previsioni del Documento di Piano.

L’ottenimento di tale risultato è affidato alle variazioni di qualità ecosistemica ottenibile nelle Aree di Trasformazione del Documento di Piano cui è stato assegnato uno specifico obiettivo di miglioramento del valore ambientale tramite la previsione di categorie di interventi di riqualificazione ecosistemica da attuarsi negli spazi pubblici e nel verde pertinenziale delle porzioni edificate.


A livello operativo si è proceduto ad individuare un primo possibile scenario di assetto ecosistemico da utilizzare come riferimento per la sistemazione delle aree di trasformazione, al fine di ottenere l’obiettivo del miglioramento della qualità considerando di intervenire sulla riduzione indotta dall’attuazione degli interventi di piano.

L’individuazione degli interventi di riqualificazione ecosistemica prende in considerazione sia il mantenimento, la rifunzionalizzazione e riqualificazione delle strutture ecopaesistiche attuali (filari, fasce arboreo arbustive, campi, ecc.) non consumate dagli interventi di edificazione,  sia la previsione di nuove unità ecosistemiche. Inoltre, gli interventi sono stati individuati in base al contributo alla formazione dei sistemi di relazione (corridoi ecologici), consentendo l’attuazione delle previsioni del DdP in termini di riconnessione urbana e di relazione con il sistema territoriale esterno.

Considerato, inoltre, che il Piano prevede tra gli indirizzi progettuali relativi agli ambiti di trasformazione il preverdissement (Pv), è stata operata una stima orientativa del vantaggio temporale di riequilibrio ecologico perseguibile con tale politica.

Le stime condotte con l’utilizzo del modello sopra citato, hanno permesso di evidenziare il vantaggio del preverdissement nell’incrementare il valore ambientale delle aree già da prima dell’inizio dei lavori di realizzazione delle trasformazioni. La restituzione grafica dell’andamento del valore ambientale con e senza il preverdissement per ogni ambito di trasformazione è rappresentata dal grafico riportato di seguito.



Stima dell’andamento del valore delle unità ambientali nel territorio comunale nel suo complesso



    Il raggiungimento degli specifici obiettivi di miglioramento del valore ambientale per ogni ambito di trasformazione tramite la corretta attuazione degli interventi indicati nel Rapporto Ambientale, permetterebbe dunque di migliorare il valore ambientale complessivo comunale del 7,18%, facendolo passare da uno stadio iniziale di 6.066,4 a uno stadio finale di 6.501,8. Attraverso l’attuazione del Preverdissement, inoltre, il valore ambientale comunale verrebbe aumentato già dalle prime fasi raggiungendo un valore di 6.109,9 all’inizio dei lavori nel comparto.




GRUPPO LAVORO PGT


Redazione Quadro conoscitivo:

Centro Studi PIM. Franco Sacchi (Direttore Responsabile), Pietro Lembi (capo progetto), Fabio Bianchini, Alma Grieco, Piero Nobile, Evelina Saracchi (staff PIM) Elisabetta Serri, Laura Milani, Massimo Spirlandelli, Angela Cortini (collaboratori esterni)


Redazione Documento di Piano e Piano delle Regole:

ATI BCG Associati di Massimo Giuliani, CS TAT Centro Studi Tecnologia Architettura Territorio

Massimo Giuliani (capogruppo), Arturo Majocchi, Fabrizio Schiaffonati, Elena Mussinelli, Andrea Tartaglia, Matteo Gambaro

con: Paolo Alberico, Marco Cavallotti, Marco Pecchio, Federica Rando, Marco Tosca, Rosaria Verardi, Marisa Zuzzaro


Redazione Piano dei Servizi

Studio Oggioni e Associati


Redazione VAS

N.Q.A. Nuova Qualità Ambientale

Giovanni Luca Bisogni



Redazione P.U.G.S.S.

STUDIO IDROGEOTECNICO associato

 
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Massimo Giuliani architetto - Pavia via Treves, 2 - tel 0382.572763 - fax 0382.479455

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