Il progetto di recupero

    All’Interno del Programma quadriennale di edilizia residenziale pubblica 1992-1995, l’Università degli Studi di Pavia, l’Istituto per il diritto allo Studio Universitario di Pavia (ISU), l’Istituto Autonomo per le Case Popolari (I.A.C.P.) di Pavia ed il Comune di Pavia, hanno siglato accordi di programma per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale universitaria nel Comune di Pavia.


    Il programma di intervento ha individuato nell’area dell' ex Cappellificio Vanzina la possibilità di trasformazione in collegio universitario, capace di una potenzialità di cui al presente progetto di 108 camere, oltre a locali da destinare al servizio della struttura.

   

    L’area ex Vanzina, situata lungo il viale alberato (V.le Gorizia) che affianca tutto il perimetro delle mura spagnole e che definisce il limite storico della città, risultava allora dismessa da molti anni e in una situazione di degrado tale da richiedere la demolizione d’urgenza di alcune parti pericolanti.


Dati quantitativi di progetto

  1.    superficie complessiva del comparto mq. 6.670,77

  2. superficie coperta di progetto mq. 2.039,03

  3. volume complessivo mc. 19.579,34

  4. 108 posti letto in tipologie indipendenti


  


La storia

L'insieme dei corpi di fabbrica costituente l'ex-cappellificio Vanzina lungo l'attuale via Luino, corrisponde al complesso che fu in passato per oltre due secoli sede dell'Ospedale detto degli Incurabili: fondato nel 1556 e chiuso nel 1776, fu poi adibito a  caserma militare.

   

    Nel 1921 il complesso venne venduto a Francesco Vanzina per trasformarlo in fabbrica di cappelli in feltro; questa attività continuò con ragioni sociali diverse fino agli anni Settanta.

In seguito alla chiusura del cappellificio il complesso è stato acquisito dall'Università di Pavia.


    E' verosimile che nel corso del Settecento sia stata realizzata, o ricostruita ristrutturando le preesistenze, la struttura longitudinale con asse nord-sud, ancora esistente in fregio alla attuale via Luino, caratterizzata in origine da un’unica fila di finestre molto alta rispetto al piano di calpestio interno e funzionale esclusivamente all'adeguata aerazione e illuminazione di corsie di degenza a invaso unico. In seguito alla dismissione dell’ospedale le aperture originarie furono tamponate per la suddivisione del volume unico originario in due livelli con la conseguente formazione di una doppia fila di aperture.


    Il corpo a corte centrale, collocato a nord, è forse l'unico frammento originale del vecchio ospedale; si articola in un loggiato su colonne in cui figurano alcuni resti di affreschi.

Il corpo est, che chiude il chiostro, è invece un’ addizione probabilmente del dopoguerra.


     

Il chiostro cinquecentesco prima e dopo il restauro



Criteri progettuali

Il progetto si è sviluppato sui seguenti criteri metodologici:


-Conservazione dei valori storico-architettonici presenti, con il mantenimento delle facciate originarie, sia nella parte interna del chiostro che nell'edificio dell'ex Cappellificio; conservazione  dell'immagine (evitando ulteriori modificazioni delle aperture) e dei materiali esistenti in quanto elementi consolidati della morfologia e dell’immagine urbana

L'intonaco originariamente presente é stato ovunque ripristinato. Solo per la zona esterna del Chiostro degli   Incurabili, prospiciente il parco, è stata mantenuta la muratura a vista.


  1. -Inedificabilità dell’area a verde esistente


-Integrazione degli edifici con l’aggiunta di un corpo parallelo a quello esistente sul sedime dei fabbricati industriali demoliti. L’edificio di nuova costruzione è stato progettato con la volontà di  consentire la lettura del nuovo intervento e allo stesso tempo l’inserimento nel contesto circostante con un linguaggio che ne rispetta i caratteri architettonici fondamentali.


    La nuova residenza universitaria si sviluppa su due piani per la parte storica e quattro piani per l'ampliamento, articolati attorno a quattro chiostri interni in successione, secondo il ricorrente schema dei cortili comunicanti. Le unità con funzione residenziale sono collocate sia nel corpo ristrutturato dell'ex Cappellificio, che nella nuova costruzione realizzata parallelamente sul lato est. Tale ipotesi ha consentito la quasi totale conservazione dell'area verde, oltre che garantire una notevole compattezza dell'intervento ed un modesto impatto ambientale.


    L’organizzazione funzionale del complesso è in sintesi la seguente:

-utilizzo dell'attuale parte sotterranea per servizi e locali comuni all'intera struttura;

-sviluppo ai piani superiori delle tipologie abitative e delle zone comuni riservate agli utenti dei singoli piani;

-recupero della parte più antica corrispondente al chiostro dell'Ospedale degli Incurabili, per servizi generali, sale comuni ed altre destinazioni che comportano limitate modifiche tipologiche e strutturali degli ambienti;

-possibilità di facile rapporto tra interno e spazi esterni (chiostri e parco)

         

Piante livello giardino, piano terra, primo, secondo:

progetto di riconversione in residenza universitaria



Livello giardino

Trovano posto a questo livello, nella parte nord dell'edificio esistente, vani sotterranei di deposito e magazzino, facilmente accessibili dall'esterno attraverso il principale collegamento verticale della struttura. Nella parte centrale del corpo dell'ex Cappellificio sono collocati gli spazi per attività comuni e di gruppo ad uso esclusivo degli utenti del collegio. Collegato alla struttura, ma autonomizzabile da questa con un proprio ingresso, è previsto il complesso degli spazi accessori nella parte sud della costruzione esistente.

La parte sottostante il chiostro centrale è direttamente illuminata da un ampio pozzo di luce. Il corpo nuovo verso il parco è invece completamente fuori terra ed ospita un piano-tipo di residenza ed annessi spazi comuni, costituito da n. 18 stanze.


Livello 1

E' il livello corrispondente al piano terra del chiostro esistente, in successione al quale si sviluppano i nuovi cortili. Nella porzione nord dell'edificio, accanto all'antico chiostro completamente recuperato, sono collocate la portineria e l'appartamento del custode, l'atrio principale ed una sala di studio. Il resto della struttura, sia nella parte originaria che in quella di nuova costruzione, ospita 36 camere e gli spazi comuni di pertinenza. Nella parte esistente le camere sono dotate di soppalchi che costituiscono un piano intermedio.

I corpi di collegamento tra vecchia e nuova edificazione generano la divisione in corti in successione ed ospitano i collegamenti orizzontali, garantendo così una molteplicità di connessioni che consente di raggiungere rapidamente le zone esterne da ogni parte del collegio.


Livello 2

Riproduce essenzialmente il livello 1, sia nella destinazione degli spazi che nei rapporti organizzativi e funzionali delle varie parti. Nella parte corrispondente all'antico chiostro si trovano gli uffici e la residenza del Rettore del Collegio.


  



Fasi di realizzazione del nuovo corpo di fabbrica verso il parco




    

Il complesso dopo l’intervento di recupero:

il cortile interno e particolare del nuovo corpo di fabbrica






Il nuovo corpo di fabbrica:

particolare della testata nord e prospetto est verso il parco




 
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Ex Cappellificio Vanzina - Pavia
Progetto di riconversione in residenza universitaria

Massimo Giuliani architetto - Pavia via Treves, 2 - tel 0382.572763 - fax 0382.479455

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