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Perequazione e compensazione
strumenti per sostenere la realizzazione di corridoi infrastrutturali

I meccanismi della perequazione e compensazione, come anticipato, ben si prestano anche ad essere strumento utile ai fini della realizzazione di corridoi verdi di connessione tra punti del sistema viario alle diverse scale. Corridoi verdi, ovvero uso/trasformazione delle fasce di rispetto in elementi:


-valorizzanti il paesaggio e il patrimonio, storico culturale

-a supporto di una politica di sostenibilità ambientale

-per la produzione di energie alternative


Come si vedrà meglio nei casi esposti, perequazione, compensazione e trasferimento di volumi possono inoltre essere usati a sostegno della fattibilità economica di una infrastruttura viaria in quanto garantiscono una maggiore equità nel trattamento delle aree con l’effetto di una diminuzione della conflittualità e nello stesso tempo consentono di prelevare dal territorio parte dell’aumento dei valori immobiliari che si possono generare dalla presenza di una infrastruttura.



Le figure seguenti schematizzano tali concetti, in particolare rappresentano:


A)le variazioni dei valori immobiliari che si possono registrare in un contesto interessato dal passaggio di una infrastruttura (fig. 1): il valore subisce un impatto negativo in prossimità dell’infrastruttura a causa dei disagi che la sua presenza comporta in termini di inquinamento (acustico, atmosferico) ed anche di effetto barriera (area campita in azzurro nel primo schema, essendo il tratto continuo nero il tracciato dell’infrastruttura); mentre cambia la tendenza superata la soglia critica dall’impatto acustico ed atmosferico, in quegli ambiti cioè che possono godere dei vantaggio derivanti da una maggiore accessibilità che l’infrastruttura garantisce senza subirne i disagi (o in maniera limitata) (aree campite in rosso nello schema). Il grafico mostra invece l’andamento dei valori immobiliari nell'intorno delle reti lunghe e brevi.





Variazione dei valori immobiliari a seguito della realizzazione di una infrastruttura





B)l’applicazione (figg.2 e 3) del meccanismo della perequazione lungo il percorso di una infrastruttura, individuando zone ampie per la mitigazione ambientale e aree per la concentrazione volumetrica. Queste ultime sono in grado di pagare, o contribuire a pagare, le parti destinate alla mitigazione degli impatti acustici e di protezione dall’inquinamento atmosferico prodotti dall’infrastruttura.




Schema di applicazione della perequazione diretta







Schema di applicazione dei diritti volumetrici



Nella figura 3, in particolare, è evidenziata la partecipazione delle aree adiacenti alle infrastrutture secondarie interconnesse con l’infrastruttura principale allo scambio dei diritti volumetrici e degli utili: in molti casi sono proprio queste aree che traggono vantaggi dalla realizzazione dell’opera (aumento dei valori immobiliari) senza necessariamente subirne pesanti svantaggi (rumore, impatto visivo, inquinamento).

Come sintetizzato negli schemi, il ricorso a forme perequative consente la cessione delle aree strettamente interessate dagli interventi e l’acquisizione di diritti volumetrici (vedi anche fig. 4) da “usare” all’interno di aree specificatamente individuate allo scopo, reperendo nel contempo aree e risorse per la realizzazione delle opere di mitigazione e per definire le compensazioni necessarie ad un corretto inserimento dell’opera nel territorio e alla programmazione dello sviluppo connesso.




Banca dei diritti volumetrici

 

Massimo Giuliani architetto - Pavia via Treves, 2 - tel 0382.572763 - fax 0382.479455

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